In realtà investimenti sicuri al 100%, quando si tratta di prodotti finanziari non sono mai esistiti. Quando qualcuno incautamente usa l’aggettivo ‘sicuro’ fa un pessimo servizio agli investitori, perché si può parlare solo di investimenti a basso, medio o alto rischio. Però è anche vero che oggi la situazione si è alquanto complicata, poiché fino a non molto tempo fa, giusto qualche mese, le famiglie che volevano impiegare e far fruttare i propri risparmi, a seconda delle disponibilità, o acquistavano immobili o Titoli di Stato.
Questi ultimi dopo l’ennesimo declassamento e i timori che circolano hanno perso il proprio appeal, mentre gli investimenti in immobili, a causa di un mercato stagnante e con prezzi ancora troppo alti, a sua volta non si dimostra una valida alternativa. Il problema risiede più che altro in una questione di flessibilità e prospettiva, che andrebbe opportunamente ricalibrata, specialmente se si valuta l’aspetto che ormai apparteniamo ad un mercato globale.
Infatti anche se per gli investimenti in strumenti finanziari non si può parlare di investimenti sicuri, lo si può fare per quelli immobiliari, ma è fondamentale saper scegliere il tipo di mercato che sia in grado di offrire i rendimenti più elevati, con un regime di tassazione ed anche fiscale non eccessivamente oppressivo. Una realtà che non esiste, almeno oggi in Italia, e nemmeno nella scricchiolante Europa, ma che non manca di offrire buone opportunità altrove.