”La risposta va incontro alle aspettative del settore. Infatti l’Agenzia riconosce che l’installazione di impianti fotovoltaici rientra tra gli interventi che possono fruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e segnatamente tra quelli finalizzati a conseguire un risparmio energetico. Peraltro il contribuente che intende beneficiare della detrazione non dovrà produrre particolare documentazione che attesti il risparmio energetico, in quanto, anche in base alle indicazioni del MISE, la realizzazione dell’impianto a fonte rinnovabile comporta in sé un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio e quindi non è necessario produrre alcuna certificazione, con notevoli effetti quindi di semplificazione e riduzione di oneri”.
E’ il commento di Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di Anie, al quale si è aggiunto anche il commento di Valerio Natalizia, presidente di GIFI, l’associazione delle imprese del fotovoltaico aderente ad Anie, che sempre per le specificazioni fatti sulla detraibilità da part dell’Agenzia delle entrate, ha voluto sottolineare che “Il settore fotovoltaico ha richiesto e sollecitato questo pronunciamento e lo accoglie con estremo favore. Ha infatti il merito di fare chiarezza tra gli operatori e i cittadini, soprattutto in un momento in cui l’industria nazionale fotovoltaica già soffre i numerosi cambiamenti normativi intervenuti e il calo nella domanda per il conseguimento delle tariffe incentivanti del Conto energia”.
In sostanza secondo quanto interpretato dall’Agenzia delle entrate la detrazione è cumulabile con lo scambio sul poso, ma non con l’accesso alle tariffe incentivanti.