Archive for September, 2011

Il prestito veloce non corre solo sul web

Sunday, September 11th, 2011

Esistono diverse formule di prestiti veloci, ed a differenza di ciò che si è portati a credere questi non sono necessariamente legati alle finanziarie specializzate nell’erogazione di finanziamenti attraverso internet, ma cresce il numero di banche che prevede delle soluzioni di prestiti online veloci. Infatti rientrano nei prestiti veloci, tutte quelle soluzioni per le quali è prevista una tempistica abbastanza stringata, che si riduce alle 48 ore. Il che implica anche che gli importi normalmente non sono elevati. Ed inoltre, a differenza di ciò che si è portati a credere, non si parla praticamente quasi mai di prestiti senza busta paga.

Infatti la velocità di erogazione e di valutazione della pratica sottintendono la presentazione di garanzie abbastanza forti, e l’essere dipendente soprattutto a tempo indeterminato, costituisce una delle credenziali preferenziali. Per la stessa ragione i prestiti veloci in forma classica non rientrano quasi mai nelle forme di prestiti a protestati. L’unica eccezione è costituita dalla cessione del quinto dello stipendio, che tuttavia è accessibile solo a lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o è una forma tipica di prestiti a pensionati.

Invece i prestiti veloci, in generale, possono essere erogati anche a lavoratori autonomi, se vengono presentate sufficienti garanzie, nel caso di protestati si tratta di una strada sostanzialmente preclusa. A volte le banche di cui questi sono clienti vanno incontro concedendo dei fidi o delle agevolazioni, ma si tratta di situazioni annoverabili tra le eccezioni, e che in assoluto non costituiscono la regola. L’ultimo aspetto da valutare è la durata. Generalmente questa non supera i 36 mesi, ma in senso lato possono essere considerati all’interno della categoria anche l’apertura di credito e l’anticipazione bancaria, che non hanno un termine, ma possono essere sospesi in qualsiasi momento, e la tempistica di rientro si riduce, in questi casi, a solo qualche mese.

Pannelli fotovoltaici in comodato d’uso

Monday, September 5th, 2011

L’installazione di un impianto fotovoltaico, a fronte di una spesa abbastanza sostenuta garantisce un risparmio elevato, nel corso di non meno di 25 anni, e senza trascurare anche il ritorno economico rappresentato dai contributi che lo Stato si è impegnato a pagare per 20 anni con una modularità che deve essere indicata dai Conti energia.

Ma anche se sono indiscussi i vantaggi ed i benefici che si possono ottenere, non tutti hanno la possibilità di far fronte a una spesa ingente, infatti è fuori dubbio che nel complesso il costo pannelli fotovoltaici, che rappresenta la voce che pesa di più, sia molto elevato. Oggi sono poche le persone che si sentono di affrontarla specialmente in un momento di crisi. Questo ostacolo può essere superato con discreta facilità grazie alla diffusione anche in Italia, dopo il successo ottenuto negli altri Paesi Europei, ed anche in Canada, il comodato d’uso degli impianti fotovoltaici.

Il funzionamento è molto semplice: il tetto dove verranno posizionati i pannelli fotovoltaici deve essere di proprietà, ed il proprietario lo concede in affitto alla società che realizzerà l’impianto stesso. La società installatrice ha un ritorno economico con i contributi e la vendita dell’energia prodotta, mentre il proprietario del tetto otterrà un risparmio che oscilla tra i 40% e il 50%. Il contratto ha la durata di 20 anni. La società sceglierà il migliori tipo di pannello fotovoltaico, in relazione alle caratteristiche ambientali, per ottenere il massimo rendimento.

Alla scadenza l’impianto diventa automaticamente di proprietà del titolare del tetto. Ma se il proprietario del tetto vuole vendere l’immobile o vuole entrare in possesso dell’impianto, è sufficiente che lo acquisti. Ma no a mano che trascorrono gli anni, il costo dell’impianto si riduce, per cui il prezzo varierà a seconda della sua durata di vita.