Esistono diverse formule di prestiti veloci, ed a differenza di ciò che si è portati a credere questi non sono necessariamente legati alle finanziarie specializzate nell’erogazione di finanziamenti attraverso internet, ma cresce il numero di banche che prevede delle soluzioni di prestiti online veloci. Infatti rientrano nei prestiti veloci, tutte quelle soluzioni per le quali è prevista una tempistica abbastanza stringata, che si riduce alle 48 ore. Il che implica anche che gli importi normalmente non sono elevati. Ed inoltre, a differenza di ciò che si è portati a credere, non si parla praticamente quasi mai di prestiti senza busta paga.
Infatti la velocità di erogazione e di valutazione della pratica sottintendono la presentazione di garanzie abbastanza forti, e l’essere dipendente soprattutto a tempo indeterminato, costituisce una delle credenziali preferenziali. Per la stessa ragione i prestiti veloci in forma classica non rientrano quasi mai nelle forme di prestiti a protestati. L’unica eccezione è costituita dalla cessione del quinto dello stipendio, che tuttavia è accessibile solo a lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o è una forma tipica di prestiti a pensionati.
Invece i prestiti veloci, in generale, possono essere erogati anche a lavoratori autonomi, se vengono presentate sufficienti garanzie, nel caso di protestati si tratta di una strada sostanzialmente preclusa. A volte le banche di cui questi sono clienti vanno incontro concedendo dei fidi o delle agevolazioni, ma si tratta di situazioni annoverabili tra le eccezioni, e che in assoluto non costituiscono la regola. L’ultimo aspetto da valutare è la durata. Generalmente questa non supera i 36 mesi, ma in senso lato possono essere considerati all’interno della categoria anche l’apertura di credito e l’anticipazione bancaria, che non hanno un termine, ma possono essere sospesi in qualsiasi momento, e la tempistica di rientro si riduce, in questi casi, a solo qualche mese.