Pannelli fotovoltaici in comodato d’uso

L’installazione di un impianto fotovoltaico, a fronte di una spesa abbastanza sostenuta garantisce un risparmio elevato, nel corso di non meno di 25 anni, e senza trascurare anche il ritorno economico rappresentato dai contributi che lo Stato si è impegnato a pagare per 20 anni con una modularità che deve essere indicata dai Conti energia.

Ma anche se sono indiscussi i vantaggi ed i benefici che si possono ottenere, non tutti hanno la possibilità di far fronte a una spesa ingente, infatti è fuori dubbio che nel complesso il costo pannelli fotovoltaici, che rappresenta la voce che pesa di più, sia molto elevato. Oggi sono poche le persone che si sentono di affrontarla specialmente in un momento di crisi. Questo ostacolo può essere superato con discreta facilità grazie alla diffusione anche in Italia, dopo il successo ottenuto negli altri Paesi Europei, ed anche in Canada, il comodato d’uso degli impianti fotovoltaici.

Il funzionamento è molto semplice: il tetto dove verranno posizionati i pannelli fotovoltaici deve essere di proprietà, ed il proprietario lo concede in affitto alla società che realizzerà l’impianto stesso. La società installatrice ha un ritorno economico con i contributi e la vendita dell’energia prodotta, mentre il proprietario del tetto otterrà un risparmio che oscilla tra i 40% e il 50%. Il contratto ha la durata di 20 anni. La società sceglierà il migliori tipo di pannello fotovoltaico, in relazione alle caratteristiche ambientali, per ottenere il massimo rendimento.

Alla scadenza l’impianto diventa automaticamente di proprietà del titolare del tetto. Ma se il proprietario del tetto vuole vendere l’immobile o vuole entrare in possesso dell’impianto, è sufficiente che lo acquisti. Ma no a mano che trascorrono gli anni, il costo dell’impianto si riduce, per cui il prezzo varierà a seconda della sua durata di vita.

 

Comments are closed.